Come creare un bonsai: come sceglierlo e curarlo

come creare un bonsai, sceglierlo e curarlo

I bonsai sono degli alberi piantati in un vaso di piccole dimensioni e mantenuti volontariamente di dimensioni nane grazie a particolari tecniche di potatura e taglio delle radici.

Bonsai: storia, origini e significato

La parola bon-sai è di origine giapponese e vuol dire letteralmente piantato in vaso piatto. L’arte della coltivazione bonsai, tuttavia, ha origine più di mille anni fa in Cina. Era associata alla cultura religiosa buddhista-zen e anticamente si riteneva che queste riproduzioni di piante in scala ridotta avessero poteri magici, curativi e protettivi. Al giorno d’oggi, pur avendo perso gran parte della sua dimensione spirituale, è utilizzata come ricercato elemento di arredamento e design.

Bonsai da interno

Se si desidera coltivare un bonsai adatto ad ambienti chiusi, bisogna considerare che le uniche piante adatte al clima temperato e stabile di un’abitazione sono quelle tropicali.
La scelta può dunque ricadere su un ficus, che si rivela anche il tipo più facile da curare, oppure su una carmona o una sageretia.

Bonsai da esterno

E’ importante scegliere la pianta in base al clima in cui dovrà svilupparsi. Per un clima mediterraneo, ad esempio, si suggerisce di scegliere un ulivo, un melograno, un olmo cinese o un gelso. Queste piante sono piuttosto resistenti e possono reggere senza problemi anche le più rigide temperature invernali.

Bonsai per principiante: quale scegliere?

La tipologia di piante suggerita per chi si avvicina per la prima volta all’arte bonsai è caratterizzata da un tronco resistente, dalla capacità della pianta di resistere agli sbalzi di temperatura e all’assenza di cure precise e frequenti. Si suggerisce quindi di creare bonsai da esterno di ulivo, azalea, larice, ginepro e acero giapponese.

Come creare un bonsai?

Il bonsai possono essere coltivati a partire dal seme, oppure da un ramoscello di pianta adulta detto talea. I semi, prima di essere piantati, devono germinare e hanno una crescita molto lenta, tanto che la pianta può impiegare anche cinque anni prima di raggiungere la maturità; le talee crescono più velocemente e permettono di avere maggiore controllo sullo sviluppo della pianta. E’ importante scegliere il vaso (tondo, ovale o squadrato) in base alla tipologia di pianta e alla forma che si vuole creare.

Come curare un bonsai?

Attrezzi utili

I principianti potrebbero inizialmente optare per l’acquisto di un kit completo di attrezzi per bonsai. Questi kit comprendono forbici sottili ed appuntite per potare i ramoscelli, setacci, nastri per innesti, annaffiatoi, concimi ed altri strumenti per la cura di base. Essenziali sono le tronchesi, un tipo di forbice che permette all’albero di risanare la ferita più facilmente, e il mastice cicatrizzante.

Quando innaffiare

Solitamente è consigliabile seguire la pianta singolarmente e controllare il livello di umidità della terra. Bisognerebbe innaffiare ogni volta che il terriccio inizia a seccarsi, in alternativa si può innaffiare la mattina presto. D’inverno le innaffiature serali sono assolutamente da evitare, poiché le temperature rigide della notte rischiano di far gelare le radici.

Quando potare un bonsai


La potatura è generalmente effettuata una volta l’anno, tra fine settembre ed inizio ottobre. E’ essenziale per far prendere all’albero la forma desiderata, eliminando rametti o infiorescenze antiestetiche. A volte sono necessari interventi più frequenti, ciò dipende dalla velocità di sviluppo della pianta.

Cosa fare se perde foglie

I bonsai perdono le foglie dopo il trasferimento o, se non sono piante sempreverdi, per il consueto ricambio annuale. A volte la caduta delle foglie è dovuta all’azione di pesticidi o di un’eccessiva fertilizzazione. Le malattie, invece, attaccano i bonsai molto raramente. Per aiutare la pianta bisogna tenerla in un luogo quanto più luminoso e fresco possibile e non farle mancare l’acqua.

Cosa evitare

Essenziale per la crescita del bonsai è un regolare rinvaso. Se le radici crescono troppo, infatti, la pianta morirà per mancanza di sostanze nutritive del poco terreno che hanno a disposizione. E’ inoltre importante dosare la quantità d’acqua per evitare ristagni, che farebbero facilmente marcire le radici.

Conclusioni

La coltivazione di bonsai è consigliata per chi desidera un hobby meticoloso, ma rilassante. Non a caso queste piante venivano coltivate nei tempi buddhisti e nei rinomati giardini zen giapponesi.