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Con il kick-off meeting che si è svolto a Cremona il 5 febbraio ha preso avvio il progetto “Life GPPinfoNET (LIFE 07 INF/IT/000410)– La rete per la diffusione degli acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni.”
Il progetto dispone di un budget complessivo di 2.120.500 euro, per il 50% finanziato dall'Unione Europea, e coinvolge direttamente come partner, oltre alla Provincia di Cremona, le Regioni Liguria e Sardegna, la società di consulenza Ecosistemi e il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane.
Attraverso gli acquisti verdi gli enti pubblici possono ridurre in maniera significativa gli impatti ambientali associati all'utilizzo dei beni e servizi che acquistano ed avere un'influenza significativa sul mercato, ovvero sul lato della produzione di beni e servizi ad impatto ambientale ridotto e sulla diffusione delle tecnologie ambientali.
Tuttavia risultano ancora pochi gli enti pubblici che adottano criteri ambientali in maniera sistematica al momento dell'acquisto di beni e servizi, in Italia ma anche in molte regioni d'Europa. Come mai?
Gli ostacoli principali alla diffusione del GPP sono la scarsa consapevolezza del ruolo che gli acquisti verdi possono giocare come strumento per raggiungere obiettivi di sostenibilità e di protezione ambientale e nella mancanza di informazione degli acquirenti pubblici sulle possibilità di inserire i criteri ecologici nelle procedure d'acquisto.
La Commissione Europea , in particolare la DG Ambiente , e gli enti locali che si sono mossi come “pionieri” nel campo del GPP hanno messo a punto una serie di strumenti guida e di supporto operativo per l'applicazione del GPP, tuttavia la loro diffusione non ha ancora raggiunto livelli soddisfacenti. Considerando il fatto che in Europa le amministrazioni pubbliche sono tra i consumatori più importanti per quanto riguarda la capacità e la necessità di spesa (a livello europeo le amministrazioni pubbliche spendono quanto il 16% dell'intero PIL dell'UE: si pensi per esempio a computer, gestione edifici, arredi, carta, trasporti, …), ci si rende facilmente conto dell'enorme impatto che gli acquisti di un ente hanno sull'ambiente e dell'urgenza di una precisa presa di coscienza a favore di uno sviluppo sostenibile.
L'esperienza di questi anni, maturata attraverso le iniziative realizzate dal Gruppo di Lavoro GPPnet del Coordinamento Agende 21 Locali e di cui la Provincia di Cremona è il referente, insegna che il Green Public Procurement è un processo che richiede impegno e motivazione notevoli della struttura organizzativa e politica dell'ente. Redigere una legge o un regolamento per il GPP, in particolare a livello nazionale o comunitario, è necessario ma non sufficiente: occorrono informazione e formazione, confronto tra amministrazioni e competenze specifiche a seconda dei settori interessati.
Il progetto Life GPPinfoNET, nei sui tre anni di attività, prevede i seguenti obiettivi specifici:
accrescere la consapevolezza del ruolo del GPP per l'attuazione di strategie per il consumo e la produzione sostenibili, inclusa la promozione delle tecnologie ambientali; colmare i vuoti di informazione che ostacolano l'attuazione del GPP. A tal fine sono previste le seguenti azioni:
- organizzazione di seminari, uno per ciascuna delle 6 regioni target(Sardegna, Liguria, Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia), al fine di presentare il progetto, illustrarne i risultati attesi, sensibilizzare i partecipanti sulle priorità ambientali regionali e su come il GPP può contribuire ad affrontarle;
- creazione di una rete regionale in ciascuna regione target con lo scopo di diffondere le informazioni sul GPP e sulle buone pratiche, attraverso incontri, costituzione di gruppi tematici di discussione, newsletter, sito web;
- redazione di newsletter regionali con sezioni dedicate agli aggiornamenti sul progetto, alle notizie rilevanti in campo nazionale e comunitario, alle iniziative e buone pratiche a livello regionale
- celebrazione della Giornata nazionale sul GPP, evento sul quale attirare l'interesse dei media e occasione per mettere in luce le azioni attuate e in corso di realizzazione
- organizzazione di incontri interregionali per lo scambio di buone pratiche e la cooperazione tra reti per avviare nuove iniziative informative, coinvolgendo i rappresentanti di altre regioni italiane ed europee;
- promozione della creazione di reti regionali per il GPP in altre Paesi europei;
- realizzazione di iniziative di comunicazione e disseminazione
Dal progetto GPPinfoNET la Commissione Europea si attende un contributo significativo all'eliminazione dei principali ostacoli alla diffusione della pratica del GPP, precedentemente citati. In particolare al termine del progetto ci si aspetta che vi sarà maggiore consapevolezza del ruolo del GPP:
- 470 gli enti locali che saranno informati sul GPP attraverso le reti regionali;
- 500 le amministrazioni pubbliche che aderiranno alle giornate nazionali del GPP
- 90 gli enti locali e regionali che parteciperanno agli incontri interregionali;
- > 20% degli enti locali delle regioni europee selezionate che verranno informati sul GPP attraverso le reti europee
Saranno superati i vuoti informativi che ostacolano l'attuazione del GPP:
- = 30% degli enti locali che avranno aderito alle reti regionali avranno pubblicato bandi verdi entro la fine del progetto;
- = 30% degli enti locali che avranno aderito alle reti regionali avranno attuato azioni per favorire l'adozione del GPP all'interno delle loro amministrazioni (es. approvazione di atti formali, realizzazione di azioni formative e informative, comunicazione, ecc.)
A breve sarà disponibile il sito web dedicato al progetto. Per quanti interessati a essere informati sulle prossime fasi di attuazione del progetto o che desiderano verificare la possibilità di essere coinvolti nelle azioni e iniziative previste, è possibile segnalarsi inviando una mail
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