Il green public procurement (GPP) serve a ‘rendere
verdi’ gli acquisti pubblici adottando criteri ambientali
nelle procedure d’acquisto degli enti locali e della Pubblica
Amministrazione.
Acquistare verde significa scegliere un determinato prodotto
o servizio anche sulla base degli impatti ambientali che questo
può avere nel corso del suo ciclo di vita, ovvero
durante tutte le fasi del processo produttivo, dall’estrazione
delle materie prime allo smaltimento dei rifiuti. Il GPP é
quindi lo strumento che permette di sostituire i prodotti e i servizi
esistenti con altri a minore impatto sull’ambiente.
I criteri ambientali servono quindi a privilegiare beni e
servizi che:
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ottimizzano il servizio offerto dal prodotto;
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riducono l’uso delle risorse naturali;
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riducono la produzione di rifiuti;
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riducono le emissioni inquinanti;
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riducono i pericoli e i rischi per la salute.
Il Piano d’Azione Nazionale (PAN) rinvia ad appositi decreti emanati dal Ministero dell'Ambiente,
della tutela del Territorio e del Mare l’individuazione di un set di criteri ambientali "minimi"
per ciascuna tipologia di acquisto che ricade nell’ambito delle seguenti 11 "categorie merceologiche":
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arredi (mobili per ufficio, arredi scolastici, arredi per sale
archiviazione e sale lettura);
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edilizia (costruzioni e ristrutturazioni di edifici con particolare
attenzione ai materiali da costruzione, costruzione e manutenzione delle strade);
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gestione dei rifiuti;
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servizi urbani e al territorio (gestione del verde pubblico, arredo urbano);
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servizi energetici (illuminazione, riscaldamento e raffrescamento degli edifici,
illuminazione pubblica e segnaletica luminosa);
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elettronica (attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio e relativi
materiali di consumo, apparati di telecomunicazione);
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prodotti tessili e calzature;
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cancelleria (carta e materiali di consumo);
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ristorazione (servizio mensa e forniture alimenti);
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servizi di gestione degli edifici (servizi di pulizia e materiali per l’igiene);
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trasporti (mezzi e servizi di trasporto, Sistemi di mobilitą sostenibile).
Il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione, adottato con il Decreto Interministeriale n. 135 dell’11 Aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008),
ha l’obiettivo di massimizzare la diffusione del GPP presso gli enti pubblici in modo da farne dispiegare in pieno
le sue potenzialitą in termini di miglioramento ambientale, economico ed industriale.
Ad oggi sono stati pubblicati sulla GU del 9/11/2009 n. 261 i seguenti "criteri ambientali minimi"
adottati con il DM n.111/09 dal Ministro dell'Ambiente:
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