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- I campi di applicazione del metodo
- I criteri ecologici
- I bandi verdi
- Buone Pratiche acquisti verdi


La metodologia GPPNet come strumento per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità

La metodologia GPPNet rappresenta un’alternativa al Green Public Procurement inteso solo come ‘acquisto verde’ in sé e per sé. L’idea di base è infatti quella di utilizzare il GPP non solo come pratica negli acquisti della pubblica amministrazione bensì come strumento per l’attuazione di strategie e politiche per lo sviluppo sostenibile.

I vantaggi della metodologia GPPNet:

  • Integrazione considerazioni ambientali nelle politiche degli altri settori
  • Visibilità immediata (e quindi anche buon esempio) verso cittadini, dipendenti dell’ente, imprese
  • Strumento operativo per il raggiungimento di obiettivi definiti nell’ambito di altre politiche e strategie dell’ente: es. obiettivi di miglioramento ambientale definiti dal PAL di Agenda 21 Locale o dal Programma Ambientale di EMAS, obiettivi/target inseriti in altri piani dell’Ente (Piano Energetico, Piano Urbano del Traffico, ecc.).

Le tappe del GPPNet:

1) Analisi attività dell’ente:
quali beni acquista
quali servizi eroga
quali servizi sono affidati a terzi
stato dell’arte nell’acquisizione di beni/servizi ‘verdi’
Questa tappa fornisce le conoscenze necessarie all’attuazione delle fasi successive e definisce il posizionamento dell’ente in termini di acquisti verdi prima dell’adozione di una strategia estesa di GPP, consentendo quindi di monitorare i progressi futuri dell’ente.

2) Individuazione degli impatti ambientali di ciascun bene/servizio
Mettere in evidenza gli impatti ambientali di ciascun bene/servizio consente anche di collegare gli impatti ambientali alle attività di diversi settori/dipartimenti dell’ente. Vengono quindi rilevate le opportunità di integrazione delle considerazioni ambientali all’interno di strategie settoriali.

3) Costruzione di una gerarchia degli impatti ambientali di beni/servizi per aspetto ambientale
Da una parte, la gerarchia degli impatti rende immediato l’utilizzo del GPP per il raggiungimento degli obiettivi contenuti in altri documenti programmatici dell’ente.
Dall’altra, un Ente che non abbia già degli obiettivi dichiarati di miglioramento ambientale, può stabilire le priorità di intervento in base alla gerarchia degli impatti ambientali di beni/servizi.

4) Individuazione dei criteri ecologici da inserire nei bandi di gara e nei contratti della PA
In questa tappa è fondamentale il coinvolgimento dei fornitori per:
verificare la disponibilità dei prodotti sul mercato
andare incontro alle esigenze delle imprese che devono adeguare i loro modi di produzione/prodotti alle richieste dell’ente
stabilire target/obiettivi temporali per l’attuazione del GPP

5) Attuazione del GPP
I criteri ecologici individuati vengono inseriti nei bandi di gara e nei contratti di servizio dell’Ente.
Strumento di supporto in questa fase è il Manuale GPP, che contiene esempi di criteri ecologici per tutti i beni e servizi acquistati e erogati dall’Ente e le istruzioni operative per l’inserimento del criterio ecologico nel bando di gara.

6) Formazione, informazione, diffusione
Questa tappa si svolge a supporto di tutte le altre.
Le attività di formazione hanno come target il personale dell’Ente (responsabili degli acquisti, dirigenti di settore).
L’informazione è rivolta alle imprese che devono essere messe nelle condizioni di poter rispondere alla domanda pubblica per prodotti e servizi a basso impatto ambientale.
La diffusione è rivolta ai cittadini che devono essere messi al corrente delle buone pratiche dell’ Ente.